Il 10 marzo 2016 un'intelligenza artificiale giocò una mossa che ogni maestro definì un errore.
Una probabilità su diecimila che un umano la scegliesse. Vinse la partita.
È quello che facciamo nella tua azienda: troviamo la mossa che non stai vedendo.
Intelligenza · Intuizione · Oltre il convenzionale
Il problema non è la tecnologia: è sapere dove metterla. Siamo una fabbrica, non uno studio di slide — l'AI la usiamo prima di tutto sui nostri processi, ogni giorno.
delle aziende sperimenta l'AI generativa — ma più dell'80% non misura alcun beneficio concreto. (McKinsey, 2025)
delle piccole imprese italiane ha un progetto AI attivo. Tra le grandi è il 71%. Chi si muove ora gioca in vantaggio. (Osservatorio PoliMi, 2026)
delle imprese dichiara la stessa barriera: "non sappiamo da dove iniziare". È esattamente il punto in cui entriamo noi.
Veniamo a vedere, con occhio da fabbrica: un giro in azienda, il tempo che serve, per capire dove perdi tempo davvero. Si esce con le prime mosse candidate — costi e benefici stimati. Niente report da quaranta pagine.
Un processo, una soluzione funzionante, a prezzo fisso. Piccola per scelta: le metriche le fissiamo prima, insieme, e se non rende lo sai subito — avendo speso poco. È un assaggio: l'appetito vien mangiando.
Si scala solo dove i numeri confermano. Gli agenti guadagnano autonomia per gradi: prima assistono, poi eseguono con supervisione, poi lavorano da soli — e riferiscono. Le ore delle persone tornano al lavoro che vale.
Piccoli esempi di attività che si possono automatizzare. È da qui che si comincia: un processo alla volta, un risultato misurabile.
Il materiale entra, il sistema lo riconosce, e chi lo stava aspettando riceve la notifica in tempo reale — produzione, acquisti, commerciale. Niente più "è arrivato il pezzo?" urlato tra i reparti.
Copertura dei materiali calcolata in tempo reale su ciò che hai, ciò che è in arrivo e ciò che è ordinato: sai cosa puoi promettere a un cliente prima di promettere una consegna.
Ordini, conferme e documenti si allineano tra gestionale e produzione senza doppi inserimenti. Ogni riga scritta due volte è un errore che aspetta di succedere — e un'ora persa.
Richieste d'offerta analizzate, incrociate con lo storico e trasformate in preventivi pronti da rivedere. Il commerciale firma, non trascrive. Il cliente riceve la risposta quando è ancora caldo.
Le email arrivano, vengono classificate, i dati estratti finiscono nei sistemi giusti e le risposte ricorrenti escono già preparate. La casella smette di essere il collo di bottiglia dell'azienda.
Ogni settimana i numeri che contano — produzione, vendite, magazzino — raccolti, riassunti e commentati, pronti nella tua casella prima del caffè del lunedì. Senza che nessuno passi il venerdì a preparare tabelle.
Non chatbot: colleghi digitali progettati sul tuo processo e integrati nel gestionale, nel CRM, nelle email. Eseguono compiti veri — controllano, compilano, rispondono, avvisano — e assorbono progressivamente il lavoro ripetitivo: prima assistono, poi eseguono con supervisione, poi lavorano da soli e riferiscono. Le ore delle persone tornano al lavoro che vale.
La lettura del tavoliere: mappiamo i flussi, troviamo dove l'AI rende davvero e ti diciamo da dove partire — con priorità e ritorno stimato.
Documenti, email, offerte, report, inserimento dati: il back-office che si fa da solo. È dove i ritorni sono più rapidi e misurabili.
Trent'anni di know-how in documenti, email e teste delle persone: lo rendiamo interrogabile. La tua azienda che risponde alle proprie domande. GDPR-compliant, anche on-premise.
Producibilità, qualità, pianificazione, magazzino: l'AI applicata al manifatturiero e all'elettronica. Lo facciamo ogni giorno nella nostra, di fabbrica.
Formazione pratica sul lavoro reale del tuo team, non slide. E governo della Shadow AI — l'uso non controllato che già esiste in azienda. Finanziabile con i fondi per la formazione.
Un direttore d'orchestra part-time: strategia, priorità, governance, fornitori. La competenza di un Chief AI Officer, a una frazione del costo.
Sopralluogo e prima mossa: perimetro chiuso, cifra chiusa, metriche decise prima. Il rischio lo conosci prima di firmare.
Per i sistemi più grandi: fasi approvate una alla volta, si paga ciò che viene consegnato e verificato. Mai un salto nel buio.
Le soluzioni vive vanno tenute vive: monitoraggio, messa a punto, evoluzione e regia AI ricorrente, al ritmo che serve a te.
Quello che vendiamo è sul sito, funzionante. L'agente qui sotto è un'AI costruita da noi: ascolta (o legge), capisce la tua azienda e ragiona con te. In voce o per iscritto.
Il pulsante è qui in basso a destra ↘
L'abbiamo fatto prima in casa nostra. Trade Skill è un'azienda vera — elettronica, produzione, magazzino, clienti che aspettano — e l'AI la usiamo ogni giorno sui nostri processi. Non è una demo: è il nostro lunedì mattina.
Il nostro gestionale calcola in tempo reale cosa possiamo produrre, su quattro livelli di copertura dei materiali — tra disponibile, in arrivo e ordinato — prima di promettere una consegna.
Ogni ricezione di materiale genera all'istante una notifica a chi la stava aspettando. Gli ordini si sincronizzano dal gestionale senza doppi inserimenti, tutte le notti, da soli.
Con un contratto di consulenza AI attivo, accompagniamo un'azienda del settore PCB/EMS su integrazione AI, analisi dei processi e formazione del team. Dal 2024, con rinnovo ogni anno.
Gli investimenti in soluzioni software AI riconducibili all'Allegato V della Legge di Bilancio 2026 possono beneficiare della maggiorazione fino al 180%, al ricorrere dei requisiti di legge. Ti accompagniamo in tutto il percorso: struttura dell'investimento, perizia, pratiche GSE.
La formazione AI del tuo team può essere finanziata con i fondi interprofessionali a cui la tua azienda già versa (es. Fondimpresa) — spesso senza saperlo. La pratica la seguiamo noi, insieme ai nostri partner.
Voucher digitali delle Camere di Commercio, bandi regionali, misure nazionali per l'innovazione: monitoriamo le finestre e ti accompagniamo quando aprono, caso per caso.
Informazioni aggiornate a luglio 2026. Ogni agevolazione è soggetta a requisiti, condizioni e disponibilità delle misure: la verifica di ammissibilità va fatta caso per caso con i propri consulenti fiscali. Questa pagina non costituisce consulenza fiscale.
Un chatbot risponde. Un agente esegue. La differenza sembra sottile finché non la vedi in azienda: il chatbot ti dice dov'è il modulo per il reso; l'agente lo compila, lo protocolla, avvisa il magazzino e ti scrive quando il corriere è prenotato.
Nel 2026 la tecnologia per la seconda categoria è matura e costa una frazione di quanto costava un software gestionale dieci anni fa. Quello che manca, quasi sempre, non è lo strumento: è la mappa di quale processo affidargli per primo.
Il criterio che usiamo: cercare l'attività che una persona fa ogni giorno controvoglia, con regole chiare e dati già digitali. È lì che un agente ripaga in settimane, non in anni — e conquista la fiducia per la mossa successiva.
La Legge di Bilancio 2026 ha fatto una cosa passata quasi inosservata: ha messo l'intelligenza artificiale — AI generativa, agenti, manutenzione predittiva, process mining — nell'elenco dei beni agevolabili con l'iperammortamento fino al 180%.
Le condizioni contano: la soluzione dev'essere un bene capitalizzabile (licenza o sviluppo su misura, non un abbonamento), dev'essere davvero interconnessa ai sistemi aziendali, e serve una perizia asseverata con le comunicazioni al GSE nei tempi giusti.
Tradotto: il progetto va strutturato bene fin dal contratto, non sistemato a posteriori. È esattamente il tipo di accompagnamento che facciamo — sempre insieme al tuo commercialista, perché ogni caso va verificato.
Circa tre quarti dell'uso di AI nelle piccole e medie imprese avviene fuori da ogni perimetro aziendale: dipendenti che incollano email, offerte e dati dei clienti in strumenti consumer, con account personali. Si chiama Shadow AI.
La reazione istintiva è vietare. Quella giusta è leggere il segnale: le tue persone stanno già chiedendo strumenti migliori, e se non glieli dai tu se li procurano da sole — senza controllo su dati, qualità e riservatezza.
Il primo passo non costa quasi nulla: una policy chiara su cosa si può fare e con quali strumenti, e qualche ora di formazione pratica sui casi veri dell'azienda. Da lì si vede subito dove conviene fare sul serio.
Non veniamo dalle slide: veniamo da ordini, magazzino, schede elettroniche e clienti che aspettano. Dal 2024 l'AI è entrata nei nostri processi, un pezzo alla volta — e ha funzionato così bene che è diventata un mestiere.
Siamo una squadra volutamente piccola: chi analizza il tuo processo è la stessa persona che costruisce la soluzione — e che risponde quando chiami. Per questo partiamo da interventi piccoli e li facciamo bene.
Il sopralluogo è gratuito: veniamo a vedere i tuoi processi e mettiamo sul tavolo le prime mosse possibili. Poi decidi tu se giocare.
Il sopralluogo è gratuito. Le prime mosse sono interventi a prezzo fisso e contenuto — pensati apposta perché tu possa verificare il ritorno prima di investire davvero. La cifra esatta dipende dal processo: è proprio quello che il sopralluogo serve a stabilire.
Giorni o poche settimane — mai mesi. La prima mossa è piccola per scelta: serve a farti toccare il ritorno prima di investire davvero. I sistemi più grandi si costruiscono a milestone, una fase approvata alla volta.
Sì: lavoriamo GDPR-compliant, i tuoi dati non vengono usati per addestrare modelli pubblici, e dove serve progettiamo soluzioni che restano interamente sui tuoi sistemi (on-premise). Ne parliamo apertamente al sopralluogo, prima di toccare qualsiasi cosa.
No. Si parte da dove sei: gestionali datati, Excel, carta. Anzi — è spesso lì che la prima mossa rende di più. L'importante è scegliere il processo giusto, non avere l'infrastruttura perfetta.